Anche quest’anno in soli 6 incontri don Matteo Crimella ci ha aiutato a prendere contatto con il testo biblico per farlo emergere nella sua ricchezza. Tre personaggi dell’Antico Testamento e tre del Vangelo ci hanno fatto da guida. Filo conduttore degli incontri: Come il mistero di Dio tocca la vita delle persone.

Abramo, nostro Padre nella fede ha superato la prova più grande: pur nella confusione interiore si rende totalmente disponibile all’ordine di Dio e rinuncia al figlio della promessa! Abramo offre tutto se stesso, mette sull’altare la propria paternità, padre e figlio sono tutt’uno e così trova il senso autentico della paternità. Per la sua fede sarà padre di molti popoli.

Elia e la sua conversione, Elia fugge e va verso il deserto in totale solitudine. Si deprime, invoca la morte. Molti di noi possono ritrovarsi in quest’esperienza di paura, frustrazione, crisi della fede. Nel silenzio di questa crisi si sente un fallito. Proprio questa disperazione si trasforma in un momento di rivelazione: Dio si annuncia nel “mormorio di un vento leggero” che penetra nel cuore di Elia e lo scuote tutto. La voce di Dio è appena udibile e bisogna uscire da sé stessi per ascoltarla.

Giobbe non capisce il senso della sua sofferenza e si ribella. Parla con Dio, è esasperato e chiede anche lui la morte. Si chiede perché Dio permetta tutto questo, lotta e impreca ma riesce ad entrare in relazione con Dio, a guardare in faccia il mistero di Dio. Senza rendersi conto ha pregato, ha detto le sue sofferenze e capisce che il mistero di Dio lo sovrasta. Il male è una realtà che ci tocca nel vivo ma è il mistero della Storia che Gesù ha assunto su di sé.

Nel suo vangelo Marco, inserisce due guarigioni di ciechi che hanno anche una forte valenza di illuminazione interiore. Nella fede, anche noi lettori possiamo fare la stessa esperienza. L’apertura del cuore dà una nuova visione. C’è poi la figura complessa di Tommaso che vuol verificare il suo dubbio. Diventa una bellissima figura dei non credenti. Ha un percorso tortuoso, faticoso ma arriva alla fede. La nostra vita è così in bilico tra vedere e credere. Anche in noi c’è buio e oscurità e forse abbiamo bisogno di specchiarci in Tommaso per fare lo stesso itinerario.

Infine l’Annunciazione a Maria. L’Angelo ha fatto la sua proposta, si ferma e aspetta. Tutto il filo della Storia della Salvezza è appeso a una donna, o meglio Dio aspetta rispettoso il sì di Maria. Potrebbe anche dire di no. La risposta fa intuire che ormai Maria ha incontrato Dio ed è stata trasformata da Lui.

Ognuno di noi va a cercare nei libri ciò di cui ha bisogno per ritrovarsi. Il Vangelo è proprio lo specchio giusto per incontrare noi stessi. Impariamo ad esercitarci con piccoli brani per prendere contatto col testo e fare emergere la sua profondità.

Evelyne Orlando